Sistemi idroponici NFT (Nutrient Film Technique)

 

Molti coltivatori utilizzano sistemi idroponici NFT per ottenere produzioni più abbondanti. Questo è possibile perché le radici hanno un continuo apporto di ossigeno. Inoltre i tradizionali sistemi NFT sono anche facili da installare e da gestire. Per questo motivo sono tra i sistemi più diffusi sul mercato.

nutriculture NFT

 

Come funziona un sistema idroponico NFT?

La traduzione letterale di Nutrient Film Technique suona più o meno come “Tecnica del nastro nutritivo”, e di fatto questi sistemi lavorano proprio generando una pellicola di soluzione nutritiva che alimenta le radici delle piante. I sistemi NFT sono solitamente costituiti da due elementi: la cisterna che contiene la soluzione nutritiva e il vassoio che ospita le piante.

 

Con l’aiuto di una pompa ad immersione posta all’interno della cisterna con la soluzione nutritiva e collegata al vassoio che ospita le piante, le radici vengono continuamente irrorate con un velo d’acqua. Una volta drenata la soluzione nutritiva torna nella cisterna originando così un ricircolo d’acqua continuo. Il risultato è il formarsi di un tappeto di radici immerso nella soluzione nutritiva all’interno del vassoio.

 

Prima di cominciare ad utilizzare un sistema NFT

Innanzi tutto è necessario avere l’accortezza di porre le piante all’interno del vassoio drenante solo se forti ed in salute. Bisogna assicurarsi che le radici siano già folte al di fuori del cubetto di propagazione e di un bel colore bianco. Evitare quindi di introdurre nel sistema le piante prima che queste condizioni si verifichino.

 

In caso contrario il cubetto di propagazione si impregnerà eccessivamente d’acqua causando molto probabilmente la morte della pianta a causa della mancanza di ossigenazione dell’apparato radicale. Pochi giorni prima del passaggio delle piante all’interno del vassoio drenante riempire il sistema con acqua pura (senza fertilizzanti).

Questo farà si che la temperatura dell’acqua si uniformi a quella dell’ambiente e che evapori l’eventuale cloro presente. Se la temperatura dell’acqua resterà al di sotto dei 18° C sarà necessario intervenire con appositi riscaldatori ad immersione per portarla intorno ai 22° C. Si può approfittare di questo periodo di rodaggio per assicurarsi dell’assenza di fessure nella cisterna e del corretto funzionamento della pompa ad immersione.

 

Prima di cominciare è ancora necessario assicurarsi dell’effettivo volume d’acqua contenuto nella cisterna per poter realizzare correttamente la soluzione nutritiva una volta che il sistema sarà operativo e posizionare lo spreader mat (tappetino diffusore, ndr) sul vassoio drenante curandosi che oltrepassi leggermente il fondo del vassoio stesso da cui la soluzione nutritiva torna nella cisterna. Infine accertarsi che il flusso d’acqua sia compreso tra i 400 ml e i 1200 ml al minuto e che la pendenza del sistema sia dell’ordine di 1:50. Questi accorgimenti preverranno il formarsi del ristagno della soluzione nutritiva all’interno del vassoio drenante.

Utilizzare un sistema idroponico NFT

 

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Nel posizionare le piante all’interno del vassoio drenante è importante mantenere tra di esse la distanza necessaria in funzione della specie (ad esempio le piante di lattuga possono essere posizionate molto più vicine rispetto al pomodoro).

Le piante che crescono in un sistema idroponico NFT sembra preferiscano che le loro radici si sviluppino insieme originando un vero e proprio tappeto vegetale sul vassoio drenante.
Se il passaggio delle piante dall’ambiente di germinazione al vassoio drenante avrà successo le radici si svilupperanno molto velocemente all’interno del flusso d’acqua. Con le giuste condizioni la loro crescita sarà di diversi centimetri al giorno. Per questo motivo i segnali di un buon lavoro si potranno avere fin dalle prime 40 ore.

 

A questo punto è necessario aggiungere l’acqua eventualmente necessaria e si può procedere all’inserimento dei fertilizzando, cominciando con dosi dimezzate rispetto a quelle ottimali. Una volta realizzata la soluzione nutritiva sarà necessario ancora modificare il pH in modo da farlo tendere ad un valore compreso tra 5.5 e 6.5. I metodi di regolazione del pH dipendono dalla qualità dell’acqua.

 

Manutenzione del sistema idroponico NFT

Quando si coltiva  con un sistema NFT è molto importante evitare improvvisi cambiamenti nel valore del pH e della quantità di fertilizzanti disciolti nella soluzione nutritiva. Cambi repentini possono causare una forte concentrazione di sali che preclude la capacità delle piante di assorbire i nutrienti. Se questa condizione si prolunga si rischia inoltre di interrompere la crescita della pianta o addirittura ad ucciderla.

 

Per questo motivo è essenziale controllare quotidianamente il livello del pH e correggerlo se necessario, soprattutto nel caso si utilizzi acqua dura, condizione più soggetta a questo tipo di incidente soprattutto se abbinata all’utilizzo di cubetti di lana di roccia.

 Quindi se si verificano queste condizioni non bisogna allarmarsi, ma intervenire tempestivamente per riportare il pH ai livelli desiderati.

Non lasciare mai che il livello della soluzione nutritiva nella cisterna scenda troppo. Questo potrebbe provocare un’eccessiva concentrazione di nutrienti causando danni alle piante.
Se si usa un misuratore per la concentrazione dei Sali (EC tester, ndr) è importante, per avere una lettura più precisa, effettuare la misurazione almeno un’ora dopo la preparazione della soluzione nutritiva.

Per ottenere buoni risultati dalla propria coltivazione idroponica è importante che le radici godano di ottima salute, quindi è necessario controllarle periodicamente e con regolarità ricordando alcuni particolari.
Le radici primarie, le più larghe in diametro e le prime ad emergere dal cubetto di propagazione cresceranno fin da subito molto rapidamente. Le radici secondarie, che si diramano dalle primarie, sono di diametro più ridotto.

La grande superficie che sviluppano è l’elemento che gli permette di assorbire l’acqua ed i minerali disciolti che costituiscono la soluzione nutritiva. Infine, il terzo livello, il più capillare, si dedica alla assorbimento dell’ossigeno necessario alla salute della pianta.

 

Bisogna assicurarsi che questa parte sia sempre un po’ al di sopra della soluzione nutritiva.
Per questo motivo è necessario impedire il ristagno della soluzione nutritiva. Per ottenere questo è sufficiente assicurarsi che sia corretta la pendenza del vassoio drenante e che il flusso della soluzione nutritiva sia sempre cospicuo.